Servizi

Le sette regole

1) Fai attività fisica

Trovare il tempo di fare attività fisica nelle nostre giornate piene di impegni è davvero una sfida, specie se si è genitori, o se si lavora a tempo pieno, o ambedue le cose. Tuttavia, i benefici che si ottengono dall’attività fisica sono decisamente superiori al sacrificio che richiede trovare il tempo per svolgerla; chiunque sia riuscito a farlo, vi potrebbe raccontare come sia stato bello esserci riusciti, come si sentano meglio fisicamente, come siano capaci di fare molto più di quanto non potessero prima.

Quindi, niente più scuse, è il momento di prendere decisioni operative per quanto riguarda il nostro futuro, che dipende in larghissima misura solo da voi: i fatti lo dimostrano chiaramente: 30 minuti al giorno di attività fisica riducono il rischio di far ammalare il vostro cuore: senza attività fisica regolare, il vostro corpo perde progressivamente la sua forza e la sua capacità di funzionare bene. l’attività fisica regolare è un vero toccasana, è sufficiente un’attività fisica moderata per 150 minuti a settimana (due ore e mezza!) oppure di media intensità per almeno 75 minuti a settimana per abbassare la pressione arteriosa, per aumentare il colesterolo HDL (quello “buono”), per controllare il livello di glicemia nel sangue migliorando la capacità dell’organismo di usare l’insulina, per ridurre lo stress, per ridurre il peso corporeo, per sentirsi fisicamente meglio.

Prevenzione

Salute e prevenzione

Nella tradizione dei paesi occidentali il medico è abituato a lavorare sui sintomi e sulle malattie dei pazienti con l'obiettivo di curare, guarire o almeno dare sollievo. In medicina si pensa dunque alla salute quando questa è compromessa, minacciata o comunque quando manca. In genere le persone si rivolgono infatti ai medici quando si sentono male. Nell'antica Cina, invece, il medico dell'imperatore era pagato fintanto che il suo assistito stava bene, mentre, se si ammalava, il medico rischiava di pagare il proprio insuccesso perfino con la vita. Una medicina moderna dovrebbe saper curare le malattie, ma anche preservare la salute. Si parla di medicina preventiva proprio quando si lavora sulla promozione e sul mantenimento della salute, nonché sulle strategie finalizzate a ridurre i rischi di ammalare, di farsi del male, di morire prematuramente.

L'igiene dentale (Guarda il video)

PREVENZIONE ODONTOIATRICA

 All'interno della cavità orale vivono circa 700 specie di batteri, che oltre a colonizzare l'intera superficie dei denti si depositano anche sulla lingua, sulla mucosa di guance, palato e orofaringe. La flora batterica può variare da individuo ad individuo; in condizione di salute vi è un equilibrio tra i vari ceppi di microrganismi, il che impedisce ogni azione distruttiva sui tessuti duri e di sostegno dei denti. La cavità orale costituisce un habitat ideale alla proliferazione batterica perciò, se questi microrganismi non sono rimossi quotidianamente si moltiplicano e si diversificano sempre di più formando la placca batterica, che è l'agente eziologico primario della carie, che distrugge i tessuti duri del dente, e della malattia parodontale che invece colpisce l'insieme delle strutture che circondano e sostengono il dente. La placca batterica è il risultato di una complessa confluenza di microrganismi relativamente organizzati; è soffice, quasi incolore e strutturata da polimeri batterici e salivari, non è quindi un residuo alimentare come spesso si pensa. La placca in circa 20 giorni si mineralizza formando una massa dura e tenace chiamata tartaro. Quest'ultimo si accumula sulle superfici dei denti e sulle protesi dentali e tiene i batteri patogeni a stretto contatto con la gengiva, mantenendo così attiva l'infiammazione gengivale. 

Colesterolo

IL COLESTEROLO E I TRIGLICERIDI

Il colesterolo è un grasso dall'aspetto biancastro che circola nel sangue ed è presente nelle cellule di ogni corpo sano e normale.
Il colesterolo infatti è prodotto dal fegato, fa parte della struttura chimica di alcuni ormoni e della bile, gioca un ruolo fondamentale nella produzione di alcune vitamine e della membrana delle cellule di tutti i tessuti.
Oltre alla quota prodotta normalmente dall'organismo (circa il 75%), il colesterolo puo' essere introdotto dall'esterno con gli alimenti: è presente nei cibi ricchi di grassi animali, come la carne, il burro, i salumi e i formaggi, il tuorlo dell'uovo. I cibi di origine vegetale invece (frutta, verdura, cereali) non contengono colesterolo.
I trigliceridi sono chiamati così perché sono formati da tre catene di grassi legati ad una molecola di glicerolo, sono anch'essi prodotti nel fegato; il loro livello nel sangue aumenta quando la dieta contiene un eccesso di grassi, o anche di carboidrati (zucchero, pane, pasta) e di alcool, in quanto il fegato trasforma queste sostanze in grassi. I trigliceridi sono una fonte di energia per il nostro organismo, sono la più grande riserva di lipidi e rappresentano quasi il 90% dei grassi ingeriti.

Sovrappeso

SOVRAPPESO E OBESITA'

Nel mondo occidentale il sovrappeso e l'obesità sono in crescita sia negli adulti che nei bambini, questo dato, legato in genere a una vita sedentaria e ad una alimentazione scorretta, preoccupa perché l'eccesso di peso aumenta il rischio di una serie di malattie importanti.
Diabete, pressione alta, colesterolo alto infatti sono spesso presenti in persone sovrappeso o obese e sono condizioni che a loro volta aumentano il rischio di malattie vascolari come l'infarto e l'ictus. L'obesità aumenta inoltre il rischio di sviluppare alcuni tumori, aumenta il carico sulle articolazioni e quindi facilita infiammazione, usura e dolori articolari, complica le gravidanze, disturba il sonno e il respiro e, non ultimo, rende spesso infelici.
Per misurare l'eventuale sovrappeso comunemente si utilizza un indicatore che tiene conto del peso e dell'altezza per dare una stima della quantità di grasso presente nel corpo: l'indice di massa corporea (BMI dall'inglese body mass index).
L'indice BMI di massa corporea si ottiene dividendo il peso (espresso in chilogrammi) per l'altezza (espressa in metri) al quadrato.

BMI= Peso (kg)
Altezza x Altezza (m² )

Alcol

L'ALCOL

In Italia si beve per tradizione, nello stile cosiddetto "mediterraneo", una quantità moderata di vino tutti i giorni durante i pasti. Sebbene gli esperti ancora discutano sugli effetti benefici di un poco di vino rosso, non tutti sanno che più della metà dei bevitori in Italia non segue affatto lo stile mediterraneo.
Un bicchiere di vino a 12 gradi corrisponde a circa 12 grammi di alcol, più o meno lo stesso contenuto di una lattina di birra o di un bicchierino di superalcolico: gli esperti definiscono questa quantità una unità alcolica (UA). Le donne e gli anziani sono più suscettibili agli effetti negativi dell'alcol perché lo metabolizzano con più difficoltà. L'Organizzazione Mondiale della Sanità considera rischioso per la salute un consumo quotidiano di alcol:

  • per gli uomini: maggiore di 40 grammi (2-3 bicchieri di vino)
  • per le donne: maggiore di 20 grammi (1-2 bicchieri di vino)
  • per chi ha più di 65 anni o tra i 16 e i 18: maggiore di 10 grammi
  • sotto i 15 anni qualsiasi consumo è considerato a rischio. 

Pressione arteriosa

LA PRESSIONE ARTERIOSA

  Il cuore è un muscolo cavo che funziona come una pompa: si riempie di sangue e lo pompa nei vasi tra le 60 e le 80 volte al minuto.
Contraendosi il cuore invia il sangue nelle arterie che, ramificandosi, portano il sangue a tutti gli organi e tessuti del corpo. Si può sentire l'onda che segue la contrazione del cuore nelle piccole arterie del polso, o sul collo o in molti altri punti del corpo.
La pressione arteriosa è la pressione che il cuore e le arterie esercitano sul sangue che circola nel corpo.

Fumo

SMETTERE DI FUMARE 

Ormai tutti sanno che fumare fa male alla salute.
Per non parlare del tumore polmonare, che colpisce i fumatori fino a dieci volte di più dei non fumatori, forse non tutti sanno che i fumatori hanno un rischio due o tre volte maggiore degli altri di morire di infarto.
Oltre a danneggiare le arterie (provocando infarto e ictus) e a favorire l'insorgenza di tumori (non solo al polmone, ma anche alla bocca, alla laringe, al pancreas, alla vescica, ai reni, all'esofago, allo stomaco, all'intestino e alla cervice dell'utero), il fumo toglie il fiato e porta ad enfisema e bronchiti croniche, invecchia la pelle e favorisce lo sviluppo delle rughe, produce un alito sgradevole, riduce l'olfatto, ingiallisce i denti, eccetera eccetera.

Diabete

IL DIABETE

Il diabete è una delle malattie che l'umanità conosce dai tempi più antichi: la conoscevano già gli antichi egizi, ma è meno di un secolo che si è scoperto il ruolo dell'insulina e si è imparato a curare il diabete. Oggi i diabetici (che sono milioni) possono condurre una vita attiva e normale curandosi anche per decenni senza sentirsi malati o invalidi.
Molti dei cibi che mangiamo si trasformano in uno zucchero, il glucosio, che viene immagazzinato e usato dall'organismo per produrre energia. Il pancreas produce un ormone, l'insulina, che facilita l'ingresso del glucosio dal sangue all'interno delle cellule. Le persone che hanno il diabete non producono abbastanza insulina o non sono in grado di utilizzare l'insulina in modo efficace; questo si traduce in un aumento del livello di zucchero nel sangue, cioè un aumento della glicemia.

Gravidanza e maternità

LA GRAVIDANZA

La gravidanza non è una malattia ed è importante che le donne e le coppie lo ricordino per non rendere questa bellissima esperienza un percorso a ostacoli di carte, esami, ansie e ospedali, carico di eccessi spesso inutili e costosi. Gli accertamenti essenziali sono pochi (le principali linee guida scientifiche consigliano tra 5 e 8 visite e 2 o 3 ecografie in tutto il periodo); tra l'altro in Italia il sistema sanitario li garantisce gratuitamente. Gli esami consigliati sono quelli che agli studi clinici hanno dimostrato di essere efficaci rispetto alla diagnosi di eventuali problemi e di non comportare rischi, se non minimi, per la madre e il bambino. Vediamoli.

Pap test

IL PAP TEST 

Il Pap Test (dal greco Gorge Papanicolau che scoprì la speciale colorazione delle cellule in uso per il test) è l'esame di scelta per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del collo dell'utero. Questo tumore è la quarta neoplasia maligna per frequenza nel sesso femminile (dopo il tumore della mammella, del colon e dell'endometrio). In genere colpisce le donne intorno ai 45 anni. Grazie allo screening con Pap test la mortalità per questo tumore si è ridotta del 70% negli Stati Uniti negli ultimi 50 anni, mentre nei paesi dove lo screening non viene eseguito in modo efficace la mortalità tra le donne per questo tumore rimane alta. La possibilità di individuare cellule pretumorali o tumorali prima che ci siano dei sintomi consente l'intervento tempestivo con terapie semplici ed efficaci sulla malattia. In pratica l'anticipo annulla la malattia.
La cervice, o collo dell'utero, è la parte di utero che si affaccia al fondo della vagina. Quando si fa un Pap Test il ginecologo inserisce in vagina una scatolina con cui raccoglie una piccola quantità di cellule. Le cellule vengono poi fissate su un vetrino, che viene a sua volta sottoposto a speciali colorazioni e poi esaminato al microscopio. La lettura in alcuni casi viene affidata al computer, per cui sono oggi disponibili sistemi di analisi molto accurati.

Tumore alla mammella

LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA

 Il carcinoma della mammella è il secondo per frequenza e il secondo per mortalità tra le donne nei paesi occidentali: in Italia si ammalano circa 30.000 donne ogni anno, mediamente una su 20 entro i 70 anni di età, e la probabilità di ammalare cresce con l'età.
La mortalità per questo tumore è invece in progressiva diminuzione e molto si deve ai programmi di screening, principalmente alla mammografia, che per le donne tra i 50 e i 70 anni seguite regolarmente ridurrebbe ben del 35% la probabilità di morire per cancro della mammella. L'efficacia della mammografia nella diagnosi precoce del tumore è stata ripetutamente dimostrata fin dagli anni sessanta.

Prostata

LA PROSTATA

  La prostata è una ghiandola che si trova nell'uomo sotto la base della vescica e circonda l'uretra. L'uretra è il canale tramite cui le urine defluiscono dalla vescica all'esterno. 

L'IPERTROFIA BENIGNA 

Dopo i 50 anni è molto comune che la prostata vada incontro ad un aumento di dimensioni di tipo benigno, cioè non canceroso. Una prostata ingrossata può stringere o distorcere l'uretra, causando una difficoltà nel deflusso dell'urina. L'uomo nota che il getto urinario diventa meno potente e a volte fatica ad iniziare la minzione. Inoltre, poiché la vescica non si vuota completamente si nota anche che la necessità di urinare diventa più frequente. A causa delle difficoltà di svuotamento, la vescica può andare incontro ad una distensione. Quasi il 40% degli uomini dopo i 50 anni avverte sintomi delle vie urinarie inferiori, legati a quella che i medici definiscono ipertrofia prostatica benigna (IPB).
Non si tratta di una malattia pericolosa, ma è importante che l'uomo sappia riconoscere i sintomi per poter fare una diagnosi in tempi utili ad un trattamento efficace.